Venezia città aperta ……… maledettamente troppo aperta.

Venezia per secoli è stata l’emblema dell’accoglienza per le diverse culture mondiali, è sempre riuscita a instaurare un rapporto pacifico tra la cittadinanza locale ed i foresti, basato sul rispetto reciproco ed obbligatorio delle regole per entrambi. Chiunque era il benvenuto a patto che rispettasse rigorosamente le regole imposte per una civile convivenza. Questo equilibrio purtroppo si e’ perso con il tempo … ora sono benvenuti tutti a prescindere che rispettino, non rispettino, che sporchino, vandalizzino o umilino la nostra citta’, non fa differenza.

12386628_10153788561312152_2042308699_n

Siamo stati espropriati della nostra identita’, della dignita’, della memoria storica, dell’orgoglio di essere degni custodi della citta’ piu’ bella e delicata al mondo … ora si subisce passivamente l’arrivo della statua di Napoleone al museo Correr , si celebra un concerto nella scuola di San Rocco in suo onore, con tanto di orchestra San Marco di Pordenone come fosse un giusto tributo ad un grande personaggio positivo per Venezia , si subisce passivamente l’italianizzazione di centinaia di nizioleti stradali grazie ad un “assessoressa “ amante delle doppie, si subiscono decisioni devastanti che riguardano la nostra fragile citta’ e laguna, prese da chi ha solo a cuore i soldi e non certo il suo bene.
La sindrome di Stoccolma a Venezia ha trovato terreno fertile per sviluppare le sue radici.


Negli ultimi decenni chi manifestava ed imbrattava con scritte muri e marmi antichi veniva coccolato, considerato una “risorsa” ed addirittura finanziato dalle passate amministrazioni comunali … da qualche mese c’e’ stata una svolta politica che poteva far presagire una minor tolleranza contro chi compie vandalismi … ed invece … il giorno 5 dicembre 2015 abbiamo assistito passivamente all’ennesimo barbaro assalto alla nostra citta’, chiese e palazzi lordati con scritte spray.

12351132_10153788560707152_1049604118_n

Con parecchi giorni di anticipo attraverso un bel manifesto affisso nelle strade di Venezia, erano stati resi noti il raduno e la manifestazione di un gruppo di pseudo anarchici in campo Santa Margherita con tanto di orario. Tutti lo sapevano, anche la Questura … eppure c’e’ stato solo l’azione di contenimento dell’azione violenta e vandalica dei partecipanti che hanno letteralmente violentato la citta’ imbrattando muri e marmi antichi di palazzi e chiese. La prevenzione anche questa volta non c’e’ stata, ci si e’ limitati ad evitare il peggio, autocongratulandosi per essere riusciti ad aver negato l’accesso in zona marciana a chi manifestava con caschi, bastoni e bombolette spray.

12386688_10153788561152152_1074800213_n

12355266_10153788571662152_1196544698_nSenza nemmeno aspettare la reazione del nuovo Sindaco, quella del Comune che potrebbe e avrebbe l’obbligo morale di costituirsi parte civile, della Questura ( il sindacato Silup invitava ad attendere e far pagare tutti i danni ai colpevoli) ed il parere della Soprintendenza … e’ partita subito l’iniziativa di pulire tutto, a 3 giorni dallo scempio, un cleaning day da parte di un gruppo fb ( Nizioleti e masegni puliti) che ha arruolato circa 2000 volontari (secondo i media).

Bella iniziativa sicuramente … ma estemporanea, prima si doveva aspettare la reazione delle autorita’ competenti, aspettare l’ eventuale richiesta e la condanna al pagamento dei danni da parte dei colpevoli e pene reali sicure. Perche’ invece tanta fretta di pulire tutto ????

12355134_10153788575202152_81222077_n
12367045_10153788564742152_1854261677_nQualcuno forse crede che sia possibile educare i barbari che periodicamente vengono a Venezia solo per manifestare selvaggiamente deturpando muri e marmi antichi. Da domani questi microcefali avranno qualche muro pulito in piu’ da riempire con i “loro” slogan della prossima manifestazione e sicuramente, anche allora, ci saranno migliaia di volenterosi veneziani pronti a ripulire … il ciclo continua e a farne le spese e’ sempre la nostra povera Venezia .
Se questo e ‘ il modo di custodire il museo a cielo aperto piu’ bello del mondo … meglio cambiare custodi .

12386547_10153788574337152_1023914633_n

Annunci

Un pensiero riguardo “Venezia città aperta ……… maledettamente troppo aperta.

  1. Essere Veneziano è un’emozione che ti prende appena ci metti piede la prima volta, quando ci arrivi ancora giovane come me, portandoti dentro la descrizione di Goethe, l’emozione di una città che ti accoglie, ti avvolge, ti prende per mano e t’invita a conoscerla, ad osservarla, a viverla. Un’emozione che le volte successive diventa stato d’animo, quando riconosci i luoghi, gli odori, i suoni. Quando impari ad orientarti, a spostarti con agio ed intuito. E allora, le volte seguenti, quell’emozione ed il successivo stato d’animo si trasformano definitivamente in un sentimento evidente e reciproco. E’ la città stessa a dirti che si, ora sei “veneziano”. E’ un sentimento difficile da provare altrove. E’ la vera straordinarietà di Venezia : farti sentire a casa ogni volta che ci ritorni. E’ quell’abitudine tutta veneziana che porta i suoi abitanti ad attraversarla di continuo, a viverla fino in fondo, la loro città. E poco importa se è quella di nascita o acquisita….La Venezia di oggi, giunta ad un crocevia decisivo e la sua gente. Le mie riflessioni personali su potere ed indignazione , politica e rassegnazione, con la consapevolezza che l’unica e ultima risorsa sia alla fine quella di opporre ad ogni arroganza, ad ogni idiozia, ad ogni ignoranza, la forza dei sentimenti: il sentimento di un’epoca, il sentimento di una città, il sentimento dei valori e del buon senso. E nient’affatto ultimo, il sentimento dell’ Amore.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...