“IL MITO HENETO negli scritti degli autori greci e latini” di Gian Paolo Borsetto

share_temporary

Martedì 13 giugno 2017, nella splendida Sala dei Cuoi, dalle pareti rivestite di cuoio lavorato a motivi intarsiati, a Palazzo Ferro Fini, è avvenuta la presentazione ufficiale del saggio del professor Giampaolo Borsetto, “Il Mito Heneto”. L’ introduzione è stata tenuta del presidente del consiglio regionale, Roberto Ciambetti, che ha sottolineato l’importanza di questo lavoro per la determinazione e il riconoscimento dell’identità veneta, e quindi come contributo utile all’autodeterminazione del cittadino Veneto. Antonio Guadagnini, consigliere regionale, ha ribadito l’importanza della diffusione della storia e della cultura appartenente al popolo Veneto, e auspicato il suo insegnamento nelle scuole, cosa che attualmente non avviene. Il saggio parla del Mito degli Heneti, il Prof. Borsetto descrive il mito come una favola per adulti, le storie che avevano fondamenti reali venivano mitizzate, tutto iniziava in “Illo tempore.” Il viaggio a ritroso nel tempo inizia in Paflagonia, una regione storica montuosa dell’Anatolia, l’etimologia del nome è comune a quella di Pelagos (mare), il suffisso dà al nome il significato di “luogo del mare”.

Questa regione pare fosse delimitata a occidente dal fiume Partenio, secondo Strabone, ed a oriente dal fiume Halis. Cornelio Nepote nelle sue “Vitae”, descrive questa regione come un paese ricco ed ameno, dal suolo ubertosissimo. Strabone ancora racconta che le città più importanti erano Heracleia, città del sole, capitale dei re Paflagoni, poi ancora Venda, citata pure da Tolomeo, il popolo Pilimenio vi abitava, i Milesi vivevano a Mostra, a Cromma Cornelio Nepote colloca gli Eneti. L’Iliade racconta di Antenore, saggio principe troiano, che avrebbe cercato un accordo con i Greci, e dopo la distruzione di Troia avrebbe condotto gli Heneti sino a dove si trova, attualmente, il Veneto. Secondo i “Nostoi”, poema di cinque libri che narrano del ritorno in patria dei Greci, scritti tra il VII o forse il VI secolo del ciclo di Troia, dagli Heneti avrebbe avuto origine il popolo dei Veneti. Erodoto stesso racconta che gli Heneti venivano dall’Asia, Antenore era il loro capo, e la loro lingua, afferma Polibio, esser diversa da quella dei Celti. Avevano una divinità femminile, la Reithia, al di sopra degli altri dèi. Commerciavano, ambra, tra l’altro, ed erano ottimi navigatori. Avevano il culto del cavallo, del quale erano abilissimi allevatori. A seguito della diaspora si stabilirono nel territorio veneto, denominato dai latini Venetia, e quindi i suoi abitanti, Veneti.

Il saggio contiene citazioni da opere storiche, geografiche, ed epiche, quali Iliade, Odissea, Eneide… mito, realtà. La storia cantata da grandi autori, che descrivono gli avvenimenti nei paesi dell’antichità, battaglie combattute in guerre infinite, con poetiche narrazioni, e di questo si è avuto riscontro attraverso le campagne archeologiche, con tangibili testimonianze.

Il ponderoso lavoro di ricerca ha dato i frutti sperati, l’incrociarsi dei dati e delle citazioni, tutti di certa fonte, ha portato alla conclusione che il popolo Veneto ha avuto origini nell’antichità, ed ha trovato nella nostra Regione il suo luogo di dimora.

Articoli e video correlati :

http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pageContainer.jsp?n=80&p=84&c=5&e=88&t=1&idNotizia=32617

 

19206514_1386300764786910_598604110_n

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...