Quelle bandiere a Palazzo Ducale

 

di Renzo Fogliata – Venezia.

Una chiosa all’occhiello apparso sul “Gazzettino” sulle bandiere a Palazzo Ducale. Non sono i “nostalgici” coloro che provano fastidio nel vedere il vessillo francese  sventolare dal Palazzo Ducale, ma coloro che conoscono la storia e la considerano parte viva di una comunità che non ha perduto la memoria.

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Solo gli ignoranti o gli immemori, o coloro le cui ideologie o interessi coincidono con l’attuale regime, non provano il fastidio e l’imbarazzo di assistere alla Marsigliese in Piazza San Marco. E di vedere esposto sul Palazzo dei Dogi il vessillo di una Nazione che non solo ha distrutto per sempre, venduto e depredato Venezia e tutto il suo Stato   –  condannandoli al dominio di tutti gli occupanti che si sono succeduti   –  ma non si è mai scusata di tanto scempio, mantenendo arrogantemente nei propri musei il frutto delle rapine volute dal Direttorio. Il protocollo è il protocollo e ne prendiamo atto, ma per cortesia non si bolli quale  “nostalgico”  chi prova ribrezzo per questa situazione. La Francia distribuì morte e distruzione a man salva nelle nostre terre. Uccidendo, rapinando, insediando i fucilatori dei Tribunali speciali a Verona e Salò e portando incendi e stupri fino alle venetissime  vallate bresciane e bergamasche.

pasqueveronesi

Non mi pare che a chi si adonta ancora dell’occupazione nazista si affibbi il titolo di nostalgico. E non sono certo i 200 anni l’ostacolo, posto che nel 2011 si sono sprecate risorse pubbliche per celebrare avvenimenti di 150 anni prima. A meno che una questione sia vecchia o attuale a seconda dell’argomento e, soprattutto, di chi lo coltiva.   Quanto al fatto che il Palazzo sia della Soprintendenza  che, essendo statale, espone solo  la bandiera italiana e quella europea, osservo che il Palazzo è anche Museo gestito dai Musei Civici Veneziani, istituzione comunale. Senza contare che anche le sedi giudiziarie sono statali, eppure espongono anche la bandiera del Veneto. Dunque, è solo una volontà  politica e di rispetto per la gloriosa storia, veneta e non italiana di quel luogo.

Venezia-Napoleone

Rispetto che, la mancata esposizione del Leone di San Marco (magari nella forma della bandiera della Regione Veneto) lo Stato italiano mostra di non avere affatto. sempre che la spiegazione non stia proprio in quel Tricolore italiano che è il medesimo della Repubblica Cisalpina, stato fantoccio della Francia Napoleonica. A pensar male… Mi sovviene Seneca: un crimine che ha avuto successo è chiamato virtù.

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