9 novembre San Teodoro

Il gruppo WSM anche quest’anno rendera’ omaggio al primo santo protettore di Venezia, San Teodoro.                                    Lunedi 9 novembre 2015 , alle ore 1830 tutti sotto alla colonna del Todaro.                                  

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Il nove novembre si festeggia San Teodaro, primo Santo patrono di Venezia. Era Teodoro di Amasea, chiamato Teodoro Tiro, il Soldato. Nato nel III secolo, morì in Amasea il 17 febbraio 306 . Era un soldato dell’esercito romano e che per la sua fede in Cristo subì il martirio (bruciato vivo). E’ considerato santo dalla Chiesa Cattolica e dalle Chiese Orientali.    

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Nel Medioevo ebbe un grande culto . Venezia lo ebbe come santo protettore, poi sostituito da San Marco quando le reliquie del martire furono trasportate dall’Oriente a Brindisi (città di cui è tuttora patrono). In conseguenza di questo, probabilmente, a Venezia fu creato un altro santo Teodoro, questo generale e non soldato, e conosciuto come Teodoro di Eraclea o anche come Teodoro Stratelate , il portatore di lancia. Verso il molo di Piazza San Marco, nell’area marciana, due pilastri in marmo e granito rosa e grigio alti una quindicina di metri e di diametro di un metro e sessanta si stagliano verso il bacino di San Marco. Sulle sommità la statua del leone alato, simbolo della Repubblica, probabilmente una chimera di origine assira, sull’altra la statua raffigurante San Teodoro ( San Todaro in veneziano)che sconfigge un drago somigliante ad un coccodrillo, primo santo protettore della città (quest’ultima è in realtà una copia, l’originale si trova all’entrata di Palazzo Ducale), statue rette da capitelli in tipico stile veneto – bizantino. Alla base delle colonne sono scolpiti i Mestieri.  

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Francesco Sansovino ritiene che siano state portate da Costantinopoli nella seconda metà del XII secolo, e che in realtà le colonne fossero tre, ma che una di esse, nelle operazioni di sbarco sia andata perduta, mentre altri storici ritengono che siano arrivate nel 1125 portate da Domenico Michiel in una delle sue spedizioni in Terrasanta. Rimasero distese sulla piazza per molti anni e vennero erette solo nel 1172 da Nicolò Barattieri che riuscì a trovare un modo per issarle sul basamento; il Doge per ringraziarlo, gli concesse l’esclusiva del gioco d’azzardo da effettuarsi proprio ai piedi delle due colonne, e lo rese ricchissimo. Nel passato, nella zona tra le due colonne, avvenivano esecuzioni capitali,e qualche veneziano ricorda che era consigliabile, per superstizione, non passarci in mezzo. Il detto “Te fasso vedér mi che ora che xe” significava esser al centro delle due colonne e quindi condannati a morte, dando le spalle al bacino di San Marco, e guardando verso la torre dei Mori.

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